Formare operatori CNC: in aula con l’Ing. Di Bartolo
Oggi l’operatore CNC (Controllo Numerico Computerizzato) è uno dei profili più richiesti e strategici del mercato manifatturiero. Questa figura rappresenta l’ evoluzione del classico operaio specializzato in un mondo digitalizzato: un professionista che unisce una profonda conoscenza dei materiali a spiccate competenze informatiche e di lettura del disegno tecnico.
Ma cosa fa esattamente questa figura e perché è così indispensabile? Per capirlo da vicino, abbiamo fatto una chiacchierata con l’ingegner Di Bartolo, docente storico di Virtus Lab, che ci ha guidato dietro le quinte di questo mestiere e del modello formativo nato per rispondere a questa urgenza del mercato.
Operatore CNC: cosa fa e quali sono le sue mansioni?
L’operatore CNC è il tecnico che programma, configura e monitora le macchine utensili automatizzate come frese, torni, fusi o centri di lavoro multifunzione. Il suo compito principale è tradurre un progetto virtuale in un oggetto reale, supervisionando le macchine che tagliano, modellano e rifiniscono metallo, plastica, legno o materiali compositi con una precisione geometrica millimetrica, garantendo al contempo il controllo qualità del prodotto finito e la manutenzione ordinaria dei macchinari.
La diffusione delle macchine a controllo numerico e della robotica ha trasformato profondamente il mondo della produzione. «Quella dell’operatore CNC è una figura di cui nessuna azienda può fare più a meno», ci ha spiegato il professor Di Bartolo, «anche le piccole realtà oggi non riuscirebbero a competere in un mercato così globalizzato e competitivo senza queste tecnologie. È una professione in continua evoluzione, ma che non si ferma mai».
Proprio per questo, da anni Virtus Lab si impegna a formare operatori CNC pronti a entrare subito nel mondo del lavoro, rispondendo alla crescente domanda delle aziende che oggi hanno sempre meno tempo da dedicare alla formazione interna. «Le aziende non hanno il tempo di formare da zero i neoassunti, cercano profili già pronti», sottolinea Di Bartolo, «ecco perché il nostro lavoro è importante: diamo ai ragazzi le competenze giuste per entrare subito nel mondo del lavoro».
Virtus Lab e il metodo “Learning by Doing”
Un buon operatore CNC, spiega Di Bartolo, deve possedere competenze trasversali: «serve una preparazione completa: bisogna saper leggere perfettamente il disegno tecnico e, allo stesso tempo, avere un’ottima conoscenza della programmazione». Per trasmettere queste competenze Il modello formativo di Virtus Lab si basa su un approccio fortemente pratico grazie al principio del learning by doing. La teoria viene affrontata in modo mirato, lasciando ampio spazio all’esercitazione diretta, così da permettere agli studenti di acquisire esperienza concreta. «In classe adottiamo un metodo molto pratico: studiamo la teoria strettamente necessaria e poi mettiamo subito le mani sui programmi», racconta il docente, «è l’unico modo per permettere ai ragazzi di applicare ciò che studiano e imparare davvero».
Un’opportunità di crescita e inserimento nel settore manifatturiero
Nel corso degli anni, Virtus Lab ha accompagnato centinaia di giovani nel loro percorso di crescita professionale, offrendo loro un’opportunità concreta di inserimento nel settore manifatturiero. «Ho conosciuto tanti ragazzi che avevano semplicemente bisogno delle giuste conoscenze per riscattarsi», racconta Di Bartolo. «La soddisfazione più grande è vedere i loro risultati. Con molti sono ancora in contatto: mi scrivono per raccontarmi i traguardi raggiunti e per ringraziarmi. È una delle cose più belle di questo lavoro».
La formazione degli operatori CNC rappresenta oggi un investimento strategico per il futuro dell’industria. Ed è proprio con questo obiettivo che Virtus Lab continua ogni giorno a creare un ponte concreto tra i giovani e le aziende, formando professionisti qualificati e pronti ad affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.



