Il coraggio di ricominciare da zero: le testimonianze di chi ha scelto Virtus Lab
Cambiare professione, ripartire da zero e costruire un futuro lavorativo solido è il desiderio di molti lavoratori in Italia. Tra turni logoranti, insoddisfazione e mancanza di prospettive, la ricerca di un’occupazione più stabile spinge sempre più persone a cercare nuove strade.
I dati del Workforce Hopes & Fears 2024 di PwC confermano questo trend già da un paio d’anni: in Italia solo il 54% dei lavoratori si dichiara soddisfatto della propria occupazione, mentre il 22% ritiene probabile cambiare datore di lavoro entro 12 mesi. Una quota che sale al 43% secondo il più recente European Workforce Study 2025 di Great Place to Work, che posiziona i lavoratori italiani tra i più insoddisfatti d’Europa, a fronte di una media europea di soddisfazione professionale ferma al 59%.
Tuttavia, per chi desidera reinventarsi in un nuovo settore professionale, gli ostacoli non mancano: come acquisire competenze tecniche senza le risorse economiche per corsi di formazione costosi? E come affrontare il costo e l’impatto di un eventuale trasferimento?
Dalle navi alle macchine CNC: la storia di Salvatore
Salvatore ha 33 anni, è originario della provincia di Cosenza e per anni ha lavorato come cuoco sulle navi. «Era un lavoro molto pesante, con pochi giorni di riposo e turni che potevano arrivare fino alle 14 ore al giorno», ci racconta. «Volevo cambiare vita, ma per farlo avevo bisogno di imparare un nuovo mestiere».
La svolta è arrivata online, quando ha scoperto il corso di formazione gratuito per operatore CNC promosso da Virtus Lab a Maierato (Calabria), finalizzato all’inserimento lavorativo presso l’azienda Friul Intagli. «Non sapevo nemmeno in cosa consistesse quel lavoro. Ho deciso di provarci e di mandare la mia candidatura». Oggi Salvatore ha completato il percorso di formazione a Maierato e lavora in Friuli, presso l’ azienda partner: «In azienda mi trovo bene, è un ambiente accogliente. È un grande cambiamento di vita e sono felice dell’esperienza fatta grazie a Virtus Lab».
Oltre i corsi gratuiti: il supporto logistico alla mobilità Sud-Nord
Offrire una formazione tecnica gratuita e certificata permette di rimuovere la prima barriera d’accesso al mondo del lavoro. Ma per chi parte dal Mezzogiorno e vuole raggiungere le aziende del Centro-Nord, accettare un’offerta di lavoro comporta spese immediate non indifferenti: trasporti, caparre immobiliari, utenze e costo della vita fino al primo stipendio.
Secondo i dati ISTAT, nel 2025 sono state oltre 112 mila le persone che si sono trasferite dal Mezzogiorno al Centro-Nord per motivi di studio o lavoro. Per rispondere a questa esigenza, il modello promosso dalla Fondazione Augurusa con Virtus Lab va oltre la semplice aula: quando l’inserimento in azienda post-corso prevede la mobilità territoriale, viene fornito un supporto logistico ai neo-assunti, che include l’individuazione e la messa a disposizione di un alloggio temporaneo per i primi mesi dall’inserimento in azienda.
A raccontare il valore di questo sostegno Carmelo, 29 anni, un ex corsista di Virtus Lab, originario della Calabria, anche lui oggi lavoratore nel Nord Italia.
«Per i primi mesi dopo il trasferimento in Friuli, la Fondazione Augurusa ci ha messo a disposizione un alloggio temporaneo. È stato molto d’aiuto: trovare una casa in affitto in queste zone in poco tempo è difficile e richiede una disponibilità economica iniziale importante tra caparre e agenzie».
Creare community: relazioni che restano, anche quando il corso finisce
Trasferirsi in una nuova regione non significa solo cambiare lavoro e trovare un alloggio, ma anche ricostruire una rete di relazioni umane e sociali, senza le quali una nuova vita sarebbe insostenibile. Il modello formativo di Virtus Lab punta sulla creazione di una vera e propria community, dove i corsisti condividono sfide, obiettivi e cambiamenti di vita.
Christian, ricorda così la partenza con i suoi compagni di corso verso il Friuli:
«L’esperienza con Virtus Lab mi ha permesso di conoscere ragazzi con cui sto stringendo forti amicizie. Per il Nord siamo partiti insieme in tre macchine diverse, in fila indiana: dovevamo affrontare un viaggio lungo e volevamo poterci supportare a vicenda in caso di difficoltà».
Formazione tecnica e crescita personale viaggiano di pari passo, come sottolinea Stefano (23 anni), originario di Palermo, che a distanza di anni ricorda ancora il suo percorso di formazione con Virtus e le amicizie strette grazie ad esso:
«Oltre alle competenze pratiche, il corso mi ha lasciato un’esperienza di vita indimenticabile e molto formativa. Vivere per un mese lontani da casa ci ha insegnato a fare gruppo, a creare legami, a saperci arrangiare e a crescere come persone. Alcune amicizie create allora durano ancora oggi».
Perché la formazione integrata è la chiave per l’occupazione
La combinazione tra corsi pratici gratuiti e certificati, orientamento professionale, sostegno alla mobilità e inclusione sociale dimostra che la risposta al fenomeno dei NEET e al mismatch tra domanda e offerta di lavoro risiede nell’accompagnamento integrale della persona.
Oggi in Italia il fenomeno dei NEET (Not in Education, Employment or Training) coinvolge ancora il 13,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni (oltre 1,1 milioni di ragazzi), con picchi che superano il 20% nelle regioni del Mezzogiorno, come evidenziato dall’ultimo Rapporto Annuale ISTAT. Parallelamente, le analisi del Report sul Mismatch CNEL-Unioncamere rilevano che le aziende italiane non riescono a coprire circa 46 contratti su 100 a causa della mancanza di candidati o del disallineamento tra le competenze richieste e quelle disponibili, fenomeno noto con il nome di skill mismatch.
È un paradosso strutturale: da un lato ci sono settori produttivi che cercano disperatamente figure tecniche qualificate, dall’altro giovani pieni di potenziale che non riescono ad accedere al mercato del lavoro o a sostenere i costi iniziali di un trasferimento o di una riqualificazione professionale. Modelli integrati come quello di Virtus Lab dimostrano che è possibile colmare questo divario, trasformando l’inattività in un’opportunità di crescita per le persone, per le aziende e per i territori.
Tieni d’occhio il nostro sito web per non perderti i prossimi corsi di formazione e leggi le recensioni di chi ha già partecipato per scoprire le storie e i pareri di chi, grazie a Virtus, ha cambiato il proprio futuro.



